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lunedì 29 giugno 2020

Lo Zen e l'arte di raccontarsi con ritmo




Ad un passo dalle ferie estive ho cominciato a far mente locale su tutte quelle cose alle quali potrei dedicarmi in assenza di lavoro.  Cominciando a stendere una lista mentale delle attività del cuore, mi sono ricordata del tempo serale dedicato al mio blog ormai abbandonato da un po', perché in stretta relazione con il tempo libero.  
Guardando le date dei post mi sono accorta con estrema sorpresa che non scrivo da più di un anno! 
Ciò significa che quasi tutte le intenzioni e le idee di scrittura sono rimaste nella mia mente, qualcuna nel registro bozze di questo blog, in attesa di completarne la stesura.....
Il tempo è volato molto più velocemente di quanto sia realmente in grado di percepire, ma è inutile ormai farsene un problema. 
"Ognuno ha il suo ritmo!", frase saggia da sfoderare nei momenti in cui i figli si stressano perché non riescono a svolgere una montagna di compiti in tempi record, il marito vorrebbe/dovrebbe riparare la tapparella a mezz'asta da una settimana, ma non ce la fa e tu, che hai fatto carte false per mettere in piedi un blog tutto tuo pensando di diventare produttiva come Barbara Cartland, ti accorgi che stai scrivendo meno di una volta all'anno........
 Quindi?
Quindi ho deciso che al mondo esisteranno sicuramente lettrici come me, con una serie di icone sul tablet o sul telefono che riportano ai loro blog preferiti,  consultati a volte assiduamente a volte occasionalmente. Lettrici che apprezzano anche le scrittrici incostanti come me.
E quando la pigrizia o la stanchezza mi assalgono, mi adagio sul divano e, in uno stato di serenità scevra da ogni forma di aspettativa, comincio a solleticare le icone e a leggere.
 Quanto mi piace questo momento tutto mio, la mente si distende e mi introduco in punta di piedi in spazi fantastici simili ai miei luoghi ideali.
Tra una lettura e l'altra percorro sentieri, scopro tavole magistralmente apparecchiate, momenti di convivialità, dettagli di stile..... scenografie perfette che vorrei per le mie giornate e che a colpi di dettagli riuscirò a realizzare.
Dal mio piano di lavoro.....una buona giornata!
 Cristina




domenica 24 agosto 2014

Ritorno dalle vacanze

Dopo quasi un mese di partenze per le vacanze a fasi alterne senza riuscire ad incrociarsi è finalmente arrivato il piacevole  momento degli incontri.
Dovrei scrivere un "purtroppo!", le nostre giornate in spiaggia sono pressochè acqua passata da quindici giorni e per quasi tutti i nostri amici, che si sia trattato di mare, montagna o città d'arte l'antifona cambia di poco. Così mi ritrovo a scrivere un "finalmente" perchè si comincia un po' tutti a tornare ai ritmi dei primi giorni post-scuola. I bambini riprendono i giochi con gli amichetti della porta accanto senza la pressione degli orari tassativi della campanella e delle attività extra,  le mamme si riavvicinano a dolci passi, per gli stessi motivi, ai rapidi giri di valzer che scandiranno le settimane a partire da metà settembre.
 Evento atteso di oggi: il pranzone in compagnia nel perfetto stile "ognuno porta qualcosa" a cornice di tante chiacchiere sui giorni trascorsi in lontananza e giochi convulsi tra bambini felici di stare di nuovo insieme.
Il nostro contributo, per soddisfare il gusto dell'impastare, del tagliare con le formine per biscotti e sopratutto dell'annusare l'aria profumata in uscita dal forno sbilenco di casa, si è concretizzato in crakers ai semi di lino e sesamo,  biscottini salati con aglio ed erba cipollina del nostro terrazzo ed una enorme focaccia al rosmarino "siepino"( prima era una piantina in vaso, ora è una siepe per segnare il confine tra l'orto e il giardino).




Non avendo stabilito un menù in anticipo, la carne da cuocere alla griglia costituiva l'unica certezza del pranzo. Ci siamo così trovati a tavola con ciò che segue: grigliata mista, peperonata, pomodori al pangrattato e bacon, peperoni arrosto, crakers e quadrotti di focaccia in ogni dove, strudel con gelato al fiordilatte, caffè e limoncello. Niente male vero?
 Bè, ora vi saluto e spero di scrivere nuovamente prima che trascorra un altro anno e mezzo!

  















lunedì 3 settembre 2012

Ultimo pranzo estivo



Al termine di una mattinata bigia e animata da vento caldo ho deciso, con i bambini, di pranzare in terrazza:
- Fusilli con sugo freddo a base di tonno, olive, capperi e scorza di limone grattugiato;
- carote del cavernicolo, pelate e da consumare a morsi;
- crostini con formaggio da spalmare.
Il menù, perfettamente in linea con quelli dei giorni di furore estivo, dopo una mezz'oretta era servito sul nostro bel tavolino "Questa è Sparta",  un piano in multistrato appoggiato su due cavalletti pieghevoli, coperto da una bella tovaglia colorata che i miei bimbi amano molto.
Così abbiamo consumato il nostro pranzetto, chiacchierando e sbirciando l'intorno da dietro le tendine di vimini che caliamo un po' per un vago senso della privacy, un po' perchè fanno molto "Mediterraneo".
E ad un tratto la pioggia! Protetti dalle nostre tendine, ci siamo affrettati a portare tutto in cucina e a riporre al suo posto il nostro rude tavolino, contenti per aver strappato al cielo bigio forse l'ultimo pranzo in terrazza di questa estate.

Quando la tecnologia cesserà di ribellarsi pubblicherò una foto scattata con il cellulare,
Ciao a tutti!