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domenica 24 agosto 2014

Ritorno dalle vacanze

Dopo quasi un mese di partenze per le vacanze a fasi alterne senza riuscire ad incrociarsi è finalmente arrivato il piacevole  momento degli incontri.
Dovrei scrivere un "purtroppo!", le nostre giornate in spiaggia sono pressochè acqua passata da quindici giorni e per quasi tutti i nostri amici, che si sia trattato di mare, montagna o città d'arte l'antifona cambia di poco. Così mi ritrovo a scrivere un "finalmente" perchè si comincia un po' tutti a tornare ai ritmi dei primi giorni post-scuola. I bambini riprendono i giochi con gli amichetti della porta accanto senza la pressione degli orari tassativi della campanella e delle attività extra,  le mamme si riavvicinano a dolci passi, per gli stessi motivi, ai rapidi giri di valzer che scandiranno le settimane a partire da metà settembre.
 Evento atteso di oggi: il pranzone in compagnia nel perfetto stile "ognuno porta qualcosa" a cornice di tante chiacchiere sui giorni trascorsi in lontananza e giochi convulsi tra bambini felici di stare di nuovo insieme.
Il nostro contributo, per soddisfare il gusto dell'impastare, del tagliare con le formine per biscotti e sopratutto dell'annusare l'aria profumata in uscita dal forno sbilenco di casa, si è concretizzato in crakers ai semi di lino e sesamo,  biscottini salati con aglio ed erba cipollina del nostro terrazzo ed una enorme focaccia al rosmarino "siepino"( prima era una piantina in vaso, ora è una siepe per segnare il confine tra l'orto e il giardino).




Non avendo stabilito un menù in anticipo, la carne da cuocere alla griglia costituiva l'unica certezza del pranzo. Ci siamo così trovati a tavola con ciò che segue: grigliata mista, peperonata, pomodori al pangrattato e bacon, peperoni arrosto, crakers e quadrotti di focaccia in ogni dove, strudel con gelato al fiordilatte, caffè e limoncello. Niente male vero?
 Bè, ora vi saluto e spero di scrivere nuovamente prima che trascorra un altro anno e mezzo!

  















lunedì 3 settembre 2012

Ultimo pranzo estivo



Al termine di una mattinata bigia e animata da vento caldo ho deciso, con i bambini, di pranzare in terrazza:
- Fusilli con sugo freddo a base di tonno, olive, capperi e scorza di limone grattugiato;
- carote del cavernicolo, pelate e da consumare a morsi;
- crostini con formaggio da spalmare.
Il menù, perfettamente in linea con quelli dei giorni di furore estivo, dopo una mezz'oretta era servito sul nostro bel tavolino "Questa è Sparta",  un piano in multistrato appoggiato su due cavalletti pieghevoli, coperto da una bella tovaglia colorata che i miei bimbi amano molto.
Così abbiamo consumato il nostro pranzetto, chiacchierando e sbirciando l'intorno da dietro le tendine di vimini che caliamo un po' per un vago senso della privacy, un po' perchè fanno molto "Mediterraneo".
E ad un tratto la pioggia! Protetti dalle nostre tendine, ci siamo affrettati a portare tutto in cucina e a riporre al suo posto il nostro rude tavolino, contenti per aver strappato al cielo bigio forse l'ultimo pranzo in terrazza di questa estate.

Quando la tecnologia cesserà di ribellarsi pubblicherò una foto scattata con il cellulare,
Ciao a tutti!

domenica 8 luglio 2012

Le cicale





Una delle cose più strane della giornata di ieri è stata, nonostante i 35°C o più, percepire prima di tutto il canto delle cicale nascoste tra le foglie dei grandi tigli della mia città.
Quel suono mi ha ricordato le estati in campeggio al sud, da ragazzina, alla scoperta di luoghi meravigliosi, insieme alla mia famiglia.
Tanta luce, tanto cicaleccio tra gli olivi delle piazzole ed il mare da mattina a sera.
I pranzi erano panini, quasi sempre al formaggio, le cene non mi sono rimaste particolarmente impresse, probabilmente viaggiavamo a tonno, pomodori e mozzarelle, ma se torno indietro con la mente mi trovo a sorridere, perchè la sensazione di libertà e di giusta proporzione con il mondo naturale era grande.
Ho amato molto quelle vacanze, erano la nostra avventura annuale, in viaggio con la macchina col gancio per attaccare il nostro piccolo guscio di noce/portabagagli.
Chilometri e chilometri macinati con l'atlante stradale in mano di mamma,  papà alla guida ed io dietro, affacciata tra i due sedili con gli occhi attenti per scrutare le variazioni del paesaggio......... ed in bocca la tipica domanda dei ragazzini: "Siamo quasi arrivati?"

A presto!